Bacheca

Bacheca2020-07-02T10:53:21+02:00

Cristiana Perella

– Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci

«Il sistema dell’arte africana oggi è molto più forte rispetto a quando mi muovevo io a Bamako. Ciò nonostante mi ha colpito molto come tutto ciò interessi poco a Mohamed Keita: malgrado queste opportunità e questi vincoli potrebbero favorirlo, lui, con il solito sorriso sulle labbra, dice «non mi interessa» e decide serenamente di andare avanti per la sua strada, ancora una volta fuori dalle cornici.

Per questa sua libertà, davvero, mi ricorda Seydou Keita e Malick Sidibé che ai loro tempi facevano questo lavoro liberi da qualsiasi sovrastruttura, solo per l’esigenza e il piacere di farlo.»

Estratto dal libro “KENE – Mohamed Keita”

Sara Alberani

– curatrice indipendente

«Le basi su cui poggiano gli edifici di KENE sono state costruite sul potere esplorativo, interrogativo, introspettivo della fotografia, non come risposta immediata alle difficoltà dei ragazzi che vivono a Kanadjiguila, Bamako, ma come spazio in cui imparare a porre domande tramite l’incontro con gli altri e il proprio territorio. In questo caso la fotografia è fisicamente e simbolicamente la lente attraverso la quale passano il tempo e lo spazio per osservare il mondo e orientarsi.»

Estratto dal libro “KENE – Mohamed Keita”

Alessia Bulgari

– Fondazione Pianoterra

«KENE, d’altra parte, è un manifesto vivente degli obiettivi sostenuti da Pianoterra. È un progetto promosso da un giovane che usa l’arte e la cultura, in questo caso la fotografia, come strumento di riscatto per altri giovani. Attiva percorsi di emancipazione giovanile e nuove occasioni di lavoro. Favorisce l’espressione e l’auto-narrazione di chi in genere è condannato a non avere voce. Genera percorsi di crescita e di autonomia.

È un progetto che siamo orgogliosi di aver aiutato a sbocciare e che oggi siamo felici di condividere con tutte quelle persone e realtà sensibili che, ne siamo certi, vorranno vederlo crescere e diventare grande.»

Estratto dal libro “KENE – Mohamed Keita”